Abbiamo ospitato più volte su queste pagine la dotatissima cantautrice romana, ne abbiamo parlato in merito al suo ultimo disco, l’abbiamo intervistata.

Per Roma Suona il video in anteprima esclusiva di “Giochi Di Parole”

Ci ha regalato inoltre anche qualche brano in acustico, una voce che non si “imbriglia”, l’acuto e i salti di ottava sul finale del video sono eccellenti, per questo merita tutta la nostra attenzione e il nostro supporto perchè crediamo che musicisti romani come lei, ma come molti altri, debbano avere tutta la visibilità possibile, perchè Roma, come diciamo sempre, non è seconda a nessuno.

IL DISCO, L’INTERVISTA E LIVE SET, LA COMPILATION DI ROMA SUONA

Ilaria Viola, come e perchè: il video racconto

 

produzione: iVisionaria; produttore esecutivo: Martina Biagi

con: Ilaria Viola

regia: Valerio Di Paola - fotografia: Stefano De Concilio - scenografia: Gabriele Angeletti - designer: Livia Massacesi - trucco: Agnese Jaskiewicz - parrucco: Simone Cantile

assistente alla regia: Roberta Scialla - operatore: Daniele Cignini - fonico: Lucio Leoni - montaggio: Valerio Di Paola - compositing: Roberta Scialla - teatro di posa: Boogie Studio Roma

si ringrazia Giulio Marino, Daniele Borsato, Lucia Porcelli, Cecilia Alessandro.

“Giochi di Parole” è il disco d’esordio di Ilaria Viola, cantautrice romana già fondatrice del collettivo “L’Orchestra delCondominio” e con una lunghissima serie di esperienze alle spalle. Un disco che ha le sue radici nella musica cantautorale e popolare italiana, ma che si misura allo stesso tempo con Francia, Brasile e Argentina, multiforme ma organico, ambizioso ma leggero.

Uscito il 18 marzo 2014 per la giovane etichetta romana Lapidarie Incisioni, il disco è stato registrato e missato al Monkey Studio di Roma da Lucio Leoni. A contribuire ad arricchire il sound una band di musicisti di grande esperienza composta da con Cristiano De Fabritiis (batteria), Stefano Napoli (contrabbasso), Felice Zaccheo (mandolino), Gian Michele Montanaro (percussioni) e Daniele Borsato (chitarra). ”

“Ho scritto questo disco perché era ora – racconta Ilaria Viola -. Dentro c’è tutto ciò che mi ha portato fin qui: Petra Magoni, Avion Travel, Gabriella Ferri, Capossela. E’ un disco che si muove attraverso generi tra i più disparati, cercando la sua coerenza nel sound grazie anche ai musicisti che hanno suonato i brani con me. Da un certo punto di vista è un disco sfacciato nel suo misurarsi con la Francia, il Brasile e l’Argentina ed uscendone a testa alta grazie al mandolino mentre si prende in giro con i tamburi a cornice. Ho voluto giocare non solo con le parole, come suggerisce il titolo, ma anche con tutto il resto. Lo studio di registrazione mi ha messo a disposizione una bella tavolozza piena di colori: non ho saputo resistere, li ho dovuti usare tutti.”

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