Questa settimana, la consueta rubrica cinematografica di RomaSuona non è uscita per due motivi fondamentali, primo dei quali perché questo giovedì non è uscito nulla di eclatante:
3 Days to Kill con Kevin Costner che fa il super duro? E dove sarebbe la novità? I capelli bianchi? Ma per favore! L’ultimo film di Asia Argento, Incompresa, composto da un cast che vede Gabriel Garko accanto a Charlotte Gainsbourg? Ni, ma giusto perché è stato presentato a Cannes e per vedere come se la cava sullo schermo questa strana coppia; Tutta Colpa del Vulcano, Un Amore Senza Fine? No grazie, al massimo We are the Best! e Walesa: Uomo di Speranza, perché rispettivamente presentati (e persi) all’ultimo Festival di Venezia.
Il secondo motivo, molto più serio, è perché così potevo parlarvi con il massimo dell’attenzione di una magnifica manifestazione: le Vie del Cinema, da Cannes a Roma. Il titolo è piuttosto esplicativo ed effettivamente, da martedì 10 a lunedì 16 giugno, un folto numero dei film presentati sulla Croisette arriverà in 4 cinema della capitale (Alcazar, Eden, Greenwich e Quattro Fontane) e non solo (per tutte le informazioni visita il sito – http://tinyurl.com/kejndts). Vista l’eccezionale e anche molto democratica offerta, oltre ai prezzi più che vantaggiosi dei biglietti (Biglietto – intero: 7€ – ridotto: 8€) è bene avvisarvi che gli ingressi per questi spettacoli sono presi letteralmente d’assalto dai tanti appassionati che non sono potuti partire per il festival, ma arrivare con un congruo anticipo al botteghino sarà un sacrificio ampiamente ripagato dalla visione di film che probabilmente non arriveranno mai più ad illuminare gli schermi romani.
Alla vasta scelta dei film in concorso, tra cui il vincitore dell’edizione, premiato con la Palma d’oro, il monumentale film turco da 196 minuti, Winter Sleep, si aggiunge una vasta selezione della Quinzaine des Réalisateurs, sezione parallela al festival francese, rassegna dei migliori film del cosiddetto “altro Cinema”. Non avendone visto neanche uno, allego sotto la mia personalissima lista di titoli per cui sfiderò la fila e l’attesa nel caldo proverbiale del Giugno romano:
DEUX JOURS, UNE NUIT dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne con Marion Cotillard, O. Gourmet (Belgio – 95’ – v.o. francese)
Sandra, assistita dal marito, ha un solo fine settimana per vedere i suoi colleghi e convincerli a rinunciare al loro bonus in modo che possa mantenere il suo posto di lavoro.
JIMMY’S HALL di Ken Loach con Barry Ward, Simone Kirby, Andrew Scott (Gran Bretagna/Irlanda/Francia – 106’ – v.o. inglese)
Il film racconta la storia vera dell’attivista politico Jimmy Gralton che sfidò la restrizione della chiesa cattolica nell’Irlanda degli anni ’20. Il leader comunista si scontrò per la libertà di parola e aprì una sala da ballo dove poteva condividere le sue idee politiche.
LEVIATHAN di Andrey Zvyagintsey con Vladimir Vdovichenkov (Russia – 140’ – v.o. russo) – MIGLIOR SCENEGGIATURA
Kolja vive in una piccola città sul Mare di Barents. Gestisce un garage vicino alla casa in cui vive ma Vadim Sergeyich, il sindaco della città, vuole acquistarne il terreno, la casa e il garage a cui Kolja non vuole rinunciare. Poi Vadim Sergeyich diventa più aggressivo …
MOMMY di Xavier Dolan, con Anne Dorval, Antoine-Olivier Pilon, Suzanne Clement (Francia / Canada – 140’ – v.o. francese) – PREMIO DELLA GIURIA
Una madre single, vedova, cresce da sola il figlio violento. Troverà una nuova speranza quando una misteriosa vicina s’introduce in casa provvedendole il supporto emotivo necessario.
NATIONAL GALLERY di Frederick Wiseman (Francia – 180’ – v. o. inglese)
La National Gallery di Londra è uno dei maggiori musei del mondo con 2.400 dipinti. Tutte le esperienze umane sono rappresentate nelle opere che ospita. Il film mostra visitatori, guide, conservatori e ricercatori che discutono tra loro di arte, salvaguardia e conservazione museale.
Ripeto: la fila sarà agguerrita già a 40 minuti dall’inizio dello spettacolo, quindi munitevi di pazienza e soprattutto del biglietto acquistabile in anticipo al botteghino. Ne vale sicuramente la pena.
Per queste ed altre indicazioni, mi trovate su Twitter come CineCinicaMente.
Alla prossima settimana.
Giovanni Villani


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