A furia di scavare nel corpo morto del rock, innestandovi a più riprese slabbrature avant, corrosioni noise, retaggio arty e ricerca sonora, Stefano Pilia (In Zaire, Massimo Volume, 3/4HadBeenEliminated, Il Sogno Del Marinaio e una nutrita produzione in proprio), Xabier Iriondo (Six Minute War Madness, A Short Apnea, Afterhours, Oleo Strut, Shipwreck Bag Show e una altra infinità di progetti) e Roberto “Chicco” Bertacchini (Starfuckers, Sinistri, Oleo Strut, Shipwreck Bag Show) confluiscono infine nel progetto condiviso Cagna Schiumante. Due chitarre abrasive e una batteria asincrona su cui si staglia il “cantato” di Bertacchini. Sfasato, grottesco, tragicomico nel suo essere donChisciottamente post-punk declama, urla, schianta i testi visionari composti a quattro mani con Valentina Chiappini in una narrazione visionaria e inacidita in cui le 16 canzoni dell’album divengono una sorta di brevi capitoli di un più ampio romanzo allucinato.
