Ho chiesto ai Klaxon di raccontare la loro storia, quasi trentacinque anni di storia vissuta, una storia di Roma nata a centocelle,

all’epoca una vera è propria fucina di musica, quella di strada, ma forse tra tutte, quella che meglio rappresenta una forza e una determinazione che raramente scorrendo la memoria storica si trova.

Una generazione che ne rappresenta tre, che orgogliosamente ha vissuto e vive con coerenza scelte ortodosse, senza compromessi e viva la faccia. Dedizione e grande amore per la musica, tanto rispetto per il pubblico che da sempre li segue e li incita ai concerti.

E’ forse la storia di tutti quelli che urlano ancora, che imbraccino una chitarra o un qualsiasi altro strumento di ribellione, anche se loro non hanno mai venduto una verità, nemmeno la loro, proprio perchè Klaxon è una idea espansa e diffusa che serpeggia da sempre nelle periferie dei mondi, e dove ognuno può trovare la propria di verità.

Ma questa forse più che una semplice storia di una band, è la storia di una Roma che non si vuole arrendere mai.

Prince Faster.
>QUI< potrete ascoltarli dal vivo, era il 1993

 

 

Andrea, Lorenzo, e Fabrizio, iniziarono a suonare, quando ancora non sapevano

suonare…

….cominciammo a frequentare insieme la prima elementare, la scuola ci accompagnò

sempre nella stessa classe fino alle terza media.

Passavo i pomeriggi da solo in casa, e rovistavo dappertutto, specie fra i dischi, di mio

zio e di mio padre…la scoperta di quel 45 giri dei Beatles “she loves you”, portò a tutto

quello che successe più avanti.

Qualche anno più tardi, in seconda media, mi venne in mente, di creare la band.

Incaricai Fabrizio di dedicarsi ai tamburi, io conoscevo qualche accordo di chitarra

insegnatomi da mio zio, che rigirai direttamente a Lorenzo….solo più tardi prendemmo

insieme qualche lezione di chitarra classica.

Passavamo le giornate emarginati da tutto il resto dei compagni di classe, la nostra vita

era la musica.

Usciti da scuola dopo aver pranzato, ci vedevamo il pomeriggio, ed usavamo fare il

giro dei negozi di musica di quei tempi a Roma; …passavamo da Ricordi a piazza

Indipendenza, Bandiera a via Cavour, a Messaggerie in via del Corso,…tutto solo per

poter entrare, e , dove non ci fosse un commesso assillante, poter imbracciare una

chitarra elettrica, sempre di poco valore, non attaccata all’amplificatore, per avere la

sensazione di quel corpo sottile fra le braccia, che aveva la chitarra elettrica, avendo

noi solo 2 chitarre acustiche.

Più tardi ci chiudevamo in camera di Fabrizio, con un vecchio giradischi di quelli

bianchi e verdi, sul piatto girava “P.S. I love you ” e “Misery” dei Beatles; e noi con le

voci e le bacchette di Fabrizio, picchiate su poltrone o sedie imbottite, registravamo

cosi il tutto su un registratore a bobine, pensavamo di incidere un disco.

Potevamo passare interi pomeriggi in questo modo.

 

In seguito arrivò la prima batteria; ricordo come fosse ieri il papà di Fabrizio che arrivò

nel portone di casa trasportando i tamburi .

Ricordo la curiosità che ci destò il rullante, del quale conoscevamo molto bene il suono

ma non la sua meccanica.

Poi fu d’obbligo avere degli strumenti elettrici, e così pensammo di prendere delle

chitarre elettriche fra le meno costose dell’epoca, erano strumenti che allora venivano

fatti in Corea, la produzione cinese ancora non esisteva!!

Alcuni di queste si possono vedere su delle nostre prime foto, un’imitazione Les Paul

nera di Lorenzo ed un simil precision /jazz della Hondo (Andrea), con un manico

veramente imbarcato; per ampli inizialmente avevamo 2 emme three per chitarra….ci

facevamo tutto, potevamo collegarci anche la voce..!

Suonavamo ormai elettrici, chiusi in camera, beat veloce e aggressivo, quando ci fu l’

incontro con il PUNK!!

 

Credo fosse il 1979/ 1980… il primo gruppo che sentimmo furono i Ramones, c’erano

diversi video che giravano su le allora TV private, ” she the one” e ” i wanna be sedated ” furono i primi… jeans strappati, giubbotti neri di pelle, scarpe da ginnastica

bianche … fu il primo look che prendemmo, specie Fabrizio, anche con i capelli a

caschetto lunghi…

 

I tempi erano molto diversi dagli attuali, bastava girare per Roma con un paio di anfibi

militari, (sì, perché Dr Martens o creepers erano introvabili e solo chi era andato a

Londra poteva averli) e magari con capello tirato su col Tenax, unico gel che si trovava

a Roma in quegli anni, ma meglio ancora stirava in alto i capelli, l’uso della saponetta

strofinata, cercando poi di non andare sotto la pioggia!…per destare attenzione ed

essere additati con aggettivi di tutti i tipi…

 

Andammo anche al concerto dei Ramones di cui c’è un film nel 1980 a Castel

Sant’Angelo, dopo esser stati presi di mira in centro da un gruppetto di fascistelli … ma

ce la cavammo…

L’emozione grossa però fu, quando un mio compagno di scuola, mi regalò una cassetta

registrata col primo album dei CLASH…

 

Incredibile!!… tutta altra cosa dal punk & roll dei Ramones!!… WHITE RIOT,

GARAGELAND, REMOTE CONTROL, HATE AND WAR…oltre che la musica qui

c’erano i contenuti… e le scariche elettriche delle spigolose chitarre dei Clash erano

altra sostanza…pensammo subito che era la chiave giusta per esprimere le nostre

idee…….nacque il nome KLAXON

 

Frequentammo il 1°Festival Rock Italiano al cinema Espero sulla Nomentana, nel

1980…dove incontrammo gruppi di ragazzi a noi simili, anche più addentro al

fenomeno Punk, che venivano da periferie romane..fra gli altri la banda 100 celle city

rockers, e Incubo da Primavalle…nomi che in seguito faranno parte dei nostri versi..

 

Il primo concerto ufficiale dei Klaxon fu a Testaccio nel 1981, suonavamo da sempre

canzoni nostre in Inglese, ma già a fine ’82, comparirà la prima canzone con testo in

italiano, RELIGION, dedicata al santo papa Woithylia, che non ci piaceva per

niente….e subito dopo arrivò SENZA META.

Nel 1983 a febbraio ci fu il battesimo, con il concerto nello storico UONNA CLUB

davanti ad un pubblico 90% PUNK…andò molto bene!!

 

Il 1° maggio del’83, ci fu il concerto nella piazza antistante il non occupato allora Forte

Prenestino, la FESTA DEL NON LAVORO, che ci vide partecipanti anche l’anno

successivo insieme a diverse band della capitale come i Fun, Bloody riot, etc..

 

Il 22 giugno del 1983, grazie alla dipartita dei Fun, arrivò la telefonata da parte di

Prince Faster, allora DJ del Uonna club e Radio Proletaria, che ci invitava ad aprire il

concerto di CLEANT EASTWOOD & THE GENERAIL SAINTS, niente poco di

meno che a Piazza Navona.

 

Dopo più di 30 anni di concerti, lo ricordo ancora come uno dei più belli…

La piazza era piena di gente e numerosi erano Punk e Skin head…

In questi giorni stavamo registrando il nostro primo disco…il 7″ pollici THE KIDS

TODAY, lo avevano già fatto Bloody Riot e Shot gun solution a Roma …purtroppo in

quel periodo ci fu la prima dei diversi abbandoni della band da parte del nostro

batterista Fabrizio, infatti sul disco i primi 3 brani sono registrati da un altro batterista,compagno delle scuole medie, Marco Grossi, e solamente, SENZA META e

RIOT, vedono Fabrizio alla batteria….

 

Nei primi mesi del 1984, prendemmo alla batteria Renato Pesce, percussionista dei

Last Warning, con lui incidemmo DISERZIONE di cui ne è anche l’autore del testo per

la compilation “QUELLI CHE URLANO ANCORA”, oltre a diverse registrazioni

come, FIGLI DI STATO, SAREMO DI PIU, che in seguito faranno parte di alcune

compilation.

 

Purtroppo nel 1984 arrivò anche il servizio mlitare, sia per me, che qualche mese più

tardi per Lorenzo.

Al ritorno dalla naja, eravamo rimasti io e Lorenzo…e ci guardavamo intorno….

Il nosro movimento punk/skin/oi, a Roma e a 100 celle, che ormai ne avevamo fatta la

nostra casa, e punto di partenza, si stava sgretolando…..cominciammo ad essere

influenzati da nuove sonorità, che si affacciavano in quegli anni…tra tutti la band che

più ci ispirò in quel periodo furono i Cult, che stavano uscendo con una musica di

fusione tra vecchio rock, punk, dark, e dance, insieme ad altre grandi band come

Alarm, Big Country, U2…

Provammo da prima qualche canzone con una cantante dark Rebecca, spinti anche

dall’allora menager dei Fun, Paolo Fiori,…ma la cosa non ebbe gran seguito…

…fino a quando non tornammo a contattare dei nostri simili, con lo stesso passato…è

allora che telefonammo al batterista dei Nighters, Carlo Riccioli, e al cantante dei

disciolti Bads e poi degli allora Apocalypse Hotel, Luigi Bonanni.

Nacquero i Garçon Fatal, era l’inizio del 1986, radici punk con sonorità glam.

Incidemmo un 45 giri prodotto dalla High Rise di Federico Guglielmi, con lato A la

cover degli Sweet, FOX ON THE RUN, preceduto da un demo tape, “I’M A LIAR, che

si piazzò per mesi nella classifica della musica italiana emergente, della neonata

Radiorock, curata da Prince Faster, seguì poi nel ’88 anche un LP, concept album, Love

& Pride, prodotto da Contempo rec. di Firenze.

L’avventura durò fino al 1995, quando ci staccammo dal progetto Garçon Fatal, per

registare il primo vero CD dei Klaxon….100 CELLE CITY ROCKERS.

La formazione ritrovava il “Mick Jones” de’ Roma, Fabrizio alla batteria.

Oltre alla canzone dedicata ad una delle prime bande di PUNK di strada, 100 CELLE

CITY ROCKERS, il CD conteneva pezzi come LIBERO, GERONIMO,

SUPERMARKET NOIA, FOTTUTO ,con la grande armonica di Leno Landini, UN

GRIDO, ARDE-CORE, AMEN FRATELLI, ALLA MIA NAZIONEdove usammo la

poesia di Pasolini, chiedendo il permesso alla sua famiglia, e la bellissima COME VOI

dei Fun, a noi tanto cara, che portammo in concerto per tutto lo stivale….tutti pezzi,

questi, che in qualsiasi parte d’Italia, sono conosciuti dai “nostri” ragazzi in tutte le

parole, per poterle cantare insieme sul palco.

Quindi dal ’95 tenemmo concerti in tutta Italia, molto più che i primi anni dei

KLAXON…Leoncavallo, Zapata, Livello 57 a Bologna, Rimini, Verona, Brescia,

Bergamo, Reggio Emilia….etc…e numerosi nella nostra città.

Dopo qualche anno, ci trovammo a fronteggiare nuovamente l’uscita dalla band, ormai

abituale, del nostro batterista.

Era poco prima del 2000 stavamo per iniziare il lavoro che ci porterà a VITA AGRA. Ci avvalemmo della partecipazione di due ottimi musicisti,dell’ area rock romana, Luca

Mariani alla batteria, e, Roberto Moschetti alla chitarra che ancora fa parte della band.

Il disco VITA AGRA, voleva segnare un passo diverso nella musica dei KLAXON,

ricercammo più complessità di arrangiamento, usando anche 5 chitarre sovraincise e su

2 brani anche una sezione fiati, più, un violino nella ballad NOIA, cercando di

mantenere le nostre radici PUNK.

Il CD, fu prodotto dalla GRIDALO FORTE REC. e venne registrato in Euskadi al

Garate estudios di Kaki Arkarazo, lo studio usato per registrare i dischi della Banda

Bassotti.

Fu la prima ed al momento unica esperienza dove usammo come dicevo una sezione

fiati.

La sezione fiati, composta da bravissimi musicisti Baschi, fu arrangiata su un vecchio

pezzo dell’82 SOLO UNA GUERRA, e sulla canzone RIVOLTA.

Nel disco compaiono pezzi come CANE ROGNOSO, LA PIAZZA,

CONSOLIAMOCI, ed INCUBO, dedicata ad un nostro caro amico, tra i primi Punk

romani, scomparso, per droga anni or sono….

in VITA AGRA, c’è anche una speciale versione di 100 CELLE CITY ROCKERS,

incisa per montare il video del brano sempre prodotto da David Cacchione per la

GRIDALO FORTE REC.

Presentammo il disco a Roma in concerto insieme agli SKA-P, davanti a migliaia di

persone.

Negli anni a seguire ci fu il ritorno alla batteria di Fabrizio, tornammo ad essere in tre e

producemmo insieme alla CTDO, la raccolta di inediti e vecchissimi pezzi in Inglese

registrati per l’occasione, UONNA CLUB.

L’album, voleva essere ispirato alla musica del nostro primo periodo, difatti

racchiudeva anche il nostro, ormai introvabile, primo 7″, registrazioni che facevano

parte delle prime “take” del periodo del vinile, come SOLO UNA GUERRA (fast),

SAREMO DI PIU, SKIN-HEAD OI!, FIGLI DI STATO, e poi alcuni brani ancor più

vecchi in inglese JUST GUNS, THE ADVICE, oltre a delle cover che usavamo

suonare dal vivo, I’M SO BORED WITH THE USA, GIMME SOME TRUTH e

SWEET JANE nella versione degli EATER.

 

Nel 2006 riceviamo il premio MEI (meeting etichette indipendenti), alla carriera,

indetto da PUNKADEKA con concerto e premiazione a Faenza

 

Dopo diversi anni di concerti in tutta Italia, ed il rientro di Bob Moschetti alla chitarra,

nel 2007 cominciammo la stesura e preparazione di nuovi brani.

Stava nascendo BRUTTI,SPORCHI E CATTIVI.

Le prime canzoni sperimentate nei live furono, E’ TUTTO LORO QUELLO CHE

LUCCICA, e RETORICA.

 

BRUTTI,SPORCHI E CATTIVI, fu coprodotto dalla Raged rec.,con questo album

volemmo un ritorno a sonorità più aspre e dure.

Nel CD trova spazio la cover LA CANZONE DELLA LIBERTA’, dei GUFI,

formazione musico- cabarettistica-satirica della Milano degli anni 60/70, capitana da

Lino Patruno, Munari e Svampa. Dedicammo una canzone nel CD al nostro Maestro Joe Strummer, con LETTERA PER

JOE.

Durante questi anni siamo stati spesso presenti al TRIBUTO UFFICIALE ITALIANO

a JOE STRUMMER, a Bologna, organizzato tra gli altri dal nostro amico Fulvio Pinto.

 

La storia recente, inutile dirlo, è segnata dal nuovo abbandono della formazione del

nostro batterista, Fabrizio.

Ormai da due anni il nostro ritmo è scandito dall’ottimo Peppe Gugliotta ex Banda

Bassotti.

 

Nel 2011 è stato ristampato ma in vinile,l’esaurito 100 CELLE CITY ROCKERS dall’

etichetta Radiation, poi è stata stampata in vinile una compilation, da un etichetta

americana per il mercato USA, dal nome 1984, ed è di questi giorni(2014) la ristampa

del primo 7″ pollici THE KIDS TODAY ad opera di una etichetta tedesca.

 

Sempre di fresca uscita il 25 aprile 2014,l’ultimo Cd della Banda bassotti,”BANDITI

SENZA TEMPO”, registrato live in un concerto a Roma che ci vede partecipi (Andrea

& Lorenzo) alle voci, insieme a numerosi ospiti tra i quali, Gang, O’Zulù, Arpioni,

Nabat, Kenze neke, Radici nel cemento, Shot in the dark.

Aprono proprio questo bellissimo CD, 100 CELLE CITY ROCKERS e PARTIRO’

PER BOLOGNA ,cantate da Andrea & Lorenzo e suonate magistralmente dalla Banda

Bassotti.

 

In preparazione un prossimo vinile e CD split con la giovane e brava band romana GLI

ULTIMI.

Su 2 canzoni ci sarà la collaborazione ai testi del nostro caro amico Augusto Stigi “er

tedesco”, autore del libro “RAGAZZI DI STRADA”; una canzone dedicata a Joe

Strummer dal titolo, SOLDATO STRUMMER, e l’altra dedicata alla banda di gioventù

del Tedesco & friends, ROAD KIDS

 

L’uscita dell’album è prevista per sett/ott 2014.

 

Formazione attuale:

 

Andrea Morelli voce & basso

Lorenzo Tovoli voce & chitarra

Roberto Moschetti chitarra & voce

Peppe Gugliotta batteria

 

info: facebook Klaxon

DISCOGRAFIA:

THE KIDS TODAY EP 7″ 1984

100 CELLE CITY ROCKERS 1996

VITA AGRA 2002

UONNA CLUB 2005

BRUTTI,SPORCHI E CATTIVI 2007

RISTAMPE:

————

100 CELLE CITY ROCKERS LP 2011

KLAXON 1984 LP 2012

THE KIDS TODAY EP 7″ 2014

Klaxon1 Klaxon4

 

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