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Li conobbi musicalemente nel 2006 con un disco che a dir la verità non mi entusiasmò troppo. Oggi a distanza di otto anni, con molti concerti sulle spalle e qualche brano in più, tornano con un nuovo disco molto ben suonato e molto ben prodotto, tra ospiti e collaborazioni troviamo: Andrea Mancin (Giardini di Mirò, Quakers & Mormons, My Awesome Mixtape, Spagetti Bolonnaise), Oliviero Farneti (Fake P., Spagetti Bolonnaise, Pilar Ternera, El Senor Ciuf Ciuf, Ö.F.), Marco Caizzi (Cat Claws, Rainbow Island, Hazy Boyz) e Pasquale Citera (Carpacho!,Paxxx). Detto ciò il disco si ascolta con piacere, le prime due tracce spingono verso quel mondo “indie visionario” che tanto va di moda oggi, ma quando arriva In Da Ghetto le cose cambiano perchè l’approccio musicale modifica il suo percorso deviando verso una musicalità che trovo molto matura e ricca di contenuti, ottimo l’arrangiamento e la costruzione – struttura del brano dal vago sapore “Massivattakkiano” perfetti gli interventi di echi e reverberi che ne fanno forse il brano più importante del disco: Hypersomnia…

Un buon lavoro Feeling Good

2.5

Li conobbi musicalemente nel 2006 con un disco che a dir la verità non mi entusiasmò troppo.

Oggi a distanza di otto anni, con molti concerti sulle spalle e qualche brano in più, tornano con un nuovo disco molto ben suonato e molto ben prodotto, tra ospiti e collaborazioni troviamo: Andrea Mancin (Giardini di Mirò, Quakers & Mormons, My Awesome Mixtape, Spagetti Bolonnaise), Oliviero Farneti (Fake P., Spagetti Bolonnaise, Pilar Ternera, El Senor Ciuf Ciuf, Ö.F.), Marco Caizzi (Cat Claws, Rainbow Island, Hazy Boyz) e Pasquale Citera (Carpacho!,Paxxx).

Detto ciò il disco si ascolta con piacere, le prime due tracce spingono verso quel mondo “indie visionario” che tanto va di moda oggi, ma quando arriva In Da Ghetto le cose cambiano perchè l’approccio musicale modifica il suo percorso deviando verso una musicalità che trovo molto matura e ricca di contenuti, ottimo l’arrangiamento e la costruzione – struttura del brano dal vago sapore “Massivattakkiano” perfetti gli interventi di echi e reverberi che ne fanno forse il brano più importante del disco: Hypersomnia è un altro piccolo gioiello che sorprende per quel mood sognante e scanzonato che è raro trovare.

Le dieci canzoni volano via come un soffio di vento caldo e piacevole e nel complesso il disco ha un respiro davvero internazionale, una ottima prova.

I Mice Cars raccontano del disco che: “è il primo capitolo di un doppio album che prende ispirazione dalla figura del robot concepito dalla HONDA all’inizio del millennio (http://it.wikipedia.org/wiki/ASIMO) e racconta un viaggio all’intero di un’esistenza allo stesso tempo immersa e alienata dalla realtà della condizione umana.”

Il disco si può scaricare gratuitamente dalla loro pagina Facebook 

MiceCars – In Da Ghetto

 

Track List

  1. Mutual Destruction Assistance
  2. Glare
  3. In da Ghetto
  4. Sloth
  5. Hypersomnia
  6. Interlude
  7. Map
  8. Mouth
  9. Cola Monkey
  10. Volunteer
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