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Ed ecco finalmente arrivare il primo album delle romane Winter Severity Index, dopo due ep preparatori di notevole fattura. Dunque tre lavori e tre line-up diverse, con “Slanting Ray” che vede ora affiancare alla veterana Simona Ferrucci (chitarra e voce), l’esperta tastierista Alessandra Romeo, già attiva con i No Fun, Bohemien e altre formazioni “nere” della Capitale. Le dieci composizioni che caratterizzano il lavoro sono veramente un’opera raffinata di new wave dark che mai, a dire il vero, risulta deprimente, ma che anzi danza pulsante e incisiva quanto romantica nel suo decadentismo. La Ferrucci disegna con il flanger, e altri effetti della sua sei corde, scenari purpurei che talvolta si accendono di improvvisi lampi, mentre la Romeo crea sotto patterns elettronici e tappeti di synth assolutamente minimali e perfetti per un sound dinamico quanto profondo e intimista. In questo caso poi bastano solo pochi secondi della prima traccia “At least the snow” per comprendere perfettamente che le Winter Severity Index sapranno intrattenere alla grande con ottime composizioni, intuizione confermata dall’ascolto…

INCISIVA NEW WAVE

Anno: 2014

Etichetta: Manic Deperession Rec.

3

Ed ecco finalmente arrivare il primo album delle romane Winter Severity Index, dopo due ep preparatori di notevole fattura.

Dunque tre lavori e tre line-up diverse, con “Slanting Ray” che vede ora affiancare alla veterana Simona Ferrucci (chitarra e voce), l’esperta tastierista Alessandra Romeo, già attiva con i No Fun, Bohemien e altre formazioni “nere” della Capitale.

Le dieci composizioni che caratterizzano il lavoro sono veramente un’opera raffinata di new wave dark che mai, a dire il vero, risulta deprimente, ma che anzi danza pulsante e incisiva quanto romantica nel suo decadentismo.

La Ferrucci disegna con il flanger, e altri effetti della sua sei corde, scenari purpurei che talvolta si accendono di improvvisi lampi, mentre la Romeo crea sotto patterns elettronici e tappeti di synth assolutamente minimali e perfetti per un sound dinamico quanto profondo e intimista.

In questo caso poi bastano solo pochi secondi della prima traccia “At least the snow” per comprendere perfettamente che le Winter Severity Index sapranno intrattenere alla grande con ottime composizioni, intuizione confermata dall’ascolto dell’intero lavoro in cui la Ferrucci canta con un incedere teso e severo che inevitabilmente trova comparazioni con la più ispirata Siouxsie, mentre altri maestri potrebbero rintracciarsi in band come For Against e In Camera.

Roma ha sempre mantenuto vivo il suo circuito dark, anche negli anni in cui era assolutamente fuori moda, e le Winter Severity Index sono uno dei più riusciti risultati di questo underground anche perché possono assolutamente conquistare anche chi non è seguace di questo stile.

Una prova matura.

Gianluca Polverari

 

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