Uno strano incontro quello tra Colin Edwin e Lorenzo Feliciati, due stili diversi e due gran bei bassisti di razza.
Il primo, è (tra le altre cose) il cuore pulsante dei Porcupine Tree, il secondo è un vero e proprio battitore libero che corre a perdifiato tra una band e l’altra, ha suonato con mezzo mondo, sull’altro mezzo ci sta lavorando….
Twinscapes è un disco pieno di suggestioni e di rimandi, un brano che non termina mai, ove tutto resta sempre sospeso a mezz’aria, temi musicali che ondeggiano e si affiancano senza mai incontrarsi, e senza mai però perdersi di vista un momento.
In alcuni momenti le timbriche dei bassi ricordano Mick Karn con quelle note lunghe sincopate ed effettate.
Splendido l’intervento di David Jackson su “i-Dea”, interessante come costruzione stilistica, un basso tiene la ritmica, l’altro si incrocia e duetta con il sax che non smette mai di improvvisare “fughe” straordinarie verso territori immaginifici.
Si ascolta che è un piacere perchè il tutto gira in maniera ciclica e senza cali di tensione, perchè la fantasia di due bassi del genere giganteggia e sorprende ad ogni cambio di ritmica, di tempo, un susseguirsi di “soli” che sono una gioia per le orecchie.
Da segnalare su tutti “Sparse” bellissimo “percorso” attraverso un mondo fantastico e surreale, grazie anche alla strepitosa prestazione del trombettista norvegese Nils Petter Molvaer, che riesce a rendere l’ambientazione a tratti addirittura spettrale e visionaria e “Yugen” il brano che segue, risulta una sua logica conseguenza.
Disco molto interessate, frutto di un incontro fortunato e dal grande respiro.
Tra gli ospiti troviamo anche Andi Pupato alle percussioni e Roberto Gualdi alla batteria, il disco è uscito anche su vinile (180 gms)







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